Ci risiamo, questione di coscienza solo di coscienza.

coleraSi, ci risiamo, già nel 2012  il nostro primo cittadino Vincenzo Strazzullo, con un comunicato , rendeva noto che  finalmente la zona di Ercolano era balneabile. Noi stessi ci occupammo della notizia così celermente divulgata dall’amministrazione cittadina, fatto poi scoprire che L’ARPAC aveva sì effettuato le  analisi delle acque ma riducendo i consueto 30 tipi di test a soli 6/7(come spiegava il team di Goletta Verde), ovviamente se non si considerano alcuni elementi inquinanti le acque diventano come per miracolo limpide al limite della potabilità. Il problema principale è  la “scorretta informazione” se  si legge  un comunicato in cui il  sindaco dice che si può fare il bagno la gente ci va con prevedibili conseguenze…questo succedeva come detto nel 2012, e ora? Ora (2014)  sul sito  ufficiale del comune di Ercolano c’è un articolo in bella mostra. i dirigenti della Gori, la società che cura in toto le nostre acquee dice che, Ercolano tra due anni, quindi 2016 avrà la deviazione dei flussi di acquee reflue verso i depuratori, quindi  fin’ora tutte quelle persone che si sono fidate facendo  il bagno nelle famose acquee balneabili già dal 2012? Vi riportiamo  l’intero articolo presente sul sito.

Il mare pulito a Ercolano, che in parte già esiste, non sarà più un’utopia per i cittadini. Certo, per gradi; ma entro due anni il litorale ercolanese, e più in generale dell’intera costa vesuviana, sarà disinquinato. Parola di “GORI S.p.A.”, i cui responsabili hanno illustrato a stampa e autorità, venerdì 1 agosto a Villa Campolieto, gli interventi in programma e già iniziati per migliorare il servizio idrico e contemporaneamente risolvere i gravi problemi igienico-sanitari delle acque marine.

A illustare il progetto è stato l’ingegnere Giovanni Paolo Marati, amministratore delegato di “GORI spa”, che ha sottolineato l’impegno dei dirigenti e di tutto il persone di “Gestione ottimale risorse idrico” per migliorare efficienza e obiettivi della struttura. Assicurando che i lavori a Ercolano rispetteranno i tempi previsti e al massimo in 2 anni i risultati saranno concreti. L’importanza della depurazione delle acque marine è stata ricordata dal commissario straordinario dell’Ente d’ambito sarnese vesuviano”, l’onorevole Carlo Sarro. Mentre per il sindaco di Ercolano, il dottor Vincenzo Strazzullo, “come tutte le città di mare, Ercolano non può presindere dal mare pulito. Perciò la nostra cittadina diventerà un’eccellenza del turismo italiano e internazionale.

Anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Nicola Cuomo, ha sottolineato l’importanza del disinquinamento del litorale stabiese.

Tra le opere in progetto, la più significativa è costituita da un collettore realizzato con la tecnica del micrutunneling che ha origine in via Macello con l’intercettazione dell’attiale scarico a mare e si sviluppa per una lunghezza di circa un chilometro fino a raggiungere piazza San Pasquale a Portici, dove i reflui saranno dirottati all’impianto di sollevamento di Piatrarsa e da lì inviati a depurazione.”

Ci risiamo, questione di coscienza solo di coscienza.ultima modifica: 2014-08-05T16:47:54+00:00da ninkonanko
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