LO SAPEVI CHE…?

L’eremita del Vesuvio…(rif. “chiese e Cappelle di Ercolano, di Ciro Parisi anno 1998)

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S.Maria a Pugliano fino al “600

 

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Madonna dei Pescatori

Ci saranno spettacoli musicali, degustazioni, balli, mostre di artigianato e tammurriate. La statua bronzea della “Madonna del Subacqueo e dei Pescatori” dal 1981 è posata a 25 metri di profondità e dista 150 metri dalla costa, nei pressi dello “Scoglio francese”. Come ogni anno la scultura sarà portata in superficie e salutata dai fedeli. Ma le novità sono tante. Infatti, i tradizionali riti religiosi saranno accompagnati da momenti di svago, senza dimenticare l’impegno sociale

guarda il video della posa sul fondale

 

Il Napoletano è una lingua e non un dialetto !

La lingua napoletana (napulitano) è un idioma romanzo, per oltre un secolo anche lingua ufficiale del Regno di Napoli,nonché riconosciuta dall’ UNESCO come lingua a tutti gli effetti.[1] Il volgare pugliese[2][3], altro nome con cui sono storicamente conosciuti il napoletano e i dialetti àusoni[4], sostituì il latino nei documenti ufficiali e nelle assemblee di corte a Napoli, dall’unificazione delle Due Sicilie, per decreto di Alfonso I, nel 1442. Nel XVI secolo re Ferdinando il Cattolico impose il castigliano come nuova lingua ufficiale e il napoletano di stato sopravviveva solo nelle udienze regie, negli uffici della diplomazia e dei funzionari pubblici. Il cardinale Girolamo Seripando, nel 1554, stabilì poi che in questi settori venisse sostituito dal volgare toscano.[5] Per secoli la letteratura in volgare napoletano ha fatto da ponte fra il mondo classico e quello moderno, fra le culture orientali e quelle dell’Europa settentrionale, dall’«amor cortese», che con la scuola siciliana diffuse platonismo nella poesia occidentale, al tragicomico (Vaiasseide, Pulcinella), alla tradizione popolare; in lingua napoletana sono state raccolte per la prima volta le fiabe più celebri della cultura europea moderna e pre-moderna, da Cenerentola alla Bella addormentata, nonché storie in cui compare la figura del Gatto Mammone. Oggi il volgare meridionale vive nella «canzone napoletana», conosciuta in tutto il mondo, che si è dimostrata una delle più caratteristiche espressioni artistiche della cultura occidentale, apprezzata per la vivacità, per la poeticità e per le melodie, che sembrano conservare tutta la loro forza comunicativa anche di fronte al variegato panorama delle correnti filosofiche e artistiche europee.

Presso il consiglio regionale della Campania è stato depositato un disegno di legge che ne propone la rivalutazione sociale e civile[6].

 

 

LO SAPEVI CHE…?ultima modifica: 2011-07-02T11:49:00+00:00da ninkonanko

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