Il popolo sovrano

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Lì, in quel lembo di terra che congiunge il monte Vesuvio al mare.qualcuno ha osservato che il popolo sovrano sia piu attratto dal cantante neomelodico (o pseudotale) di turno piuttosto che dalla cultura, espressa in qualsiasi forma. Da dove potrei cominciare , vediamo…bhe, di cose da dire c’è ne sarebbero tante,ma facciamo il punto. La parola Cultura (questa sconosciuta a molti)viene spesso associata, almeno da queste parti, al fruttivendolo che vende la sua mercanzia da generazioni ( quindi storico) senza aver mai pagato una qualsiasi tassa e eludendo le piu basilari norme igieniche. Cultura è la festività del 15 agosto , perchè si è sempre fatta e ci sono i cantanti e bancarelle, per non dimenticare i fuochi d’artificio finali…esatto! La motivazione storica per cui il festeggiamento ha luogo (vedasi liberazione dal signoraggio) è più che marginale, e… dove lo mettiamo il periodo pasquale? Orde di “cristiani” per settimane e per conto delle associazioni a cui sono iscritti, in giro in ogni punto della città raccolgono offerte, alla voce (urla) di ” sorè mamm’ e ll’ arc” la popolazione intera è vessata fin dal primo mattino. La raccolta di questi fondi “volontari” (quasi un estorsione…se non contribuisci non dormi) è impiegata per un nobilissimo fine (per loro è nobile) in primis al sostentamento dell’associazione stessa, che oltre alla quota mensile da parte degli iscritti ha, come una piccola azienda un organigramma interno che delibera e decide sulle spese da effettuare. i carri allegorici di quel periodo costano intorno ai 7000 € ognuno per non parlare delle divise degli “adepti”, insomma tutti costi che il popolo deve sostenere in nome della Madonna o di qualche santo da festeggiare durante l’anno, come il 27 luglio scorso in nome di S.Anna è stato organizzato un “concerto” a piazzale stazione…annunci su fb e ringraziamenti sparsi per la riuscita della festa, petti gonfi,sguardi di sufficienza , gli organizzatori si dicono “onorati” per la presenza (a pagamento) del cantate che ha allietato la serata a circa 2000 ” vrenzoli e vrenzole ( scusate il francesismo).Questi sono alcuni esempi di quello che il popolo desidera fortemente. Daltronde è il forma mentis che la fa da padrone, nel DNA c’è scritto , non è possibile sottrarsi è una condanna! Lì dove il citofono se pur presente non si usa, lì dove la musica sparata a 110 dB (109 dB è il rumore di un jet di linea in fase di decollo) viene coperto dalla voce di chi ha acceso lo stereo, lì dove nel giorno della raccolta dell’umido la spazzatura viene bagnata, lì dove la città antica (sito UNESCO) è solo un ammasso di case “sgarrupate”, Lì dove andare al Vesuvio è solo per la scampagnata del lunedì in albis o per ehm…capisc a me,lasciando poi una discarica a cielo aperto, li dove si fa il bagno nel mare a 5 metri dalle acquee fogniarie, essendosi creati anticorpi siamo protetti e abituati, lì dove si fanno debiti per comprarsi l’ultimo modello di telefono con 3000 funzioni ma si usa solo FB, lì dove il vocabolario popolare è poco complesso e prevalentemente formato da suoni gutturali ( non ho detto culturali) e dove abbondano i : fratè, sorè, cuore, battito, amò,lì dove se spieghi una cosa a qualcuno che te l’ha chiesta ti guarda con un sorriso da ebete e non riuscendo a capire la lingua italiana ti dà dello scemo, lì dove ristorante si dice allistorant, dove il semaforo diventa zemà,Ercolano è ECColano, lì dove davvero ” bast ca’ ncè sta o sol acca’ nc’è rimast o mar, na nenn a core a core e na canzone pè cantà… c’è anche posto per il folclore e le tradizioni.

Il popolo sovranoultima modifica: 2014-07-29T15:21:28+00:00da ninkonanko
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