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Call to Action

Da oggi puoi scegliere…

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Spesso ci si presentano dei  problemi a volte anche abbastanza noiosi. Bollettini, canoni ,e bollette varie , spesso sono una perdita di tempo. Ad Ercolano  si è aperta una agenzia di poste private  che con la massima efficienza offre la possibilità  , tra l’altro , ritiro e consegna a domicilio dei plichi gratis, entro un certo…

Carnevale 2014

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 Sulla scia delle festività Natalizie 2013 , la buona volontà e l’impegno di imprenditori  di Ercolano si voleva continuare anche per il Carnevale 2014, Le richieste  all’amministrazione sono state presentate nei modi e tempi dovuti, ma si  sa, i problemi ci sono. Aniello Iacomino Consigliere comunale si è  prodigato  puntando alla sensibilità del sindaco,assessori e…

Contributo Una Tantum

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“Avete sentito la notizia?” Il comune di Ercolano elargisce un contributo “Una Tantum” ai cittadini in difficoltà. Quando si apprendono certe notizie per strada, come minimo ci si informa. Ebbene, Ercolanorgoglio è andato a chiedere informazioni, proprio a palazzo Borsellino in via Marconi. Abbiamo chiesto all’usciere se sapesse dove si potessero reperire i moduli per la…

Lo ricordate il “Parco giochi a Pugliano”?

PARCO GIOCHIIo ci andavo tutti i giorni, sulle giostrine, magari arrampicandomi sulla rete dello scivolo oppure sulla pista di pattinaggio (quante cadute), dove c’erano installati  anche i canestri. Ero piccolo e ricordo benissimo le giornate trascorse in quel posto. Sono anni che ormai è chiuso, lo scempio a cui è sottoposto è inaudito. Uno spazio non sfruttato , avendo  Ercolano un disperato bisogno di spazi  di  aggregazione. E’ a pochi metri dalla Basilica di Pugliano, potrebbe ridiventare una volta ripristinato, uno di quei luoghi di appunto aggregazione non solo per le persone che vi abitano  attorno ma della città tutta. I ragazzini, gli anziani  del quartiere e del centro lì vicino, le mamme con i bambini, adolescenti ecc. Potrebbe essere utilizzato, magari in un modo o nell’altro ma utilizzato. Voci di corridoio dicono che è in progetto il ripristino dell’area adibendola a centro sportivo, due campetti di calcio insomma. Partendo dal presupposto che una volta ultimata la struttura, la stessa necessiterebbe  non solo di manutenzione per ovvi motivi, ma anche di una gestione di tipo cautelativo. Un custode che garantirebbe l’apertura e la chiusura, costerebbe molto all’amministrazione,come anche aperture straordinarie, tipo quelle  festive e serali.Quindi se da una parte la struttura favorirebbe l’impiego di personale dall’altra ci sarebbe un costo. Speriamo che non decidano poi, di affidare a privati l’operazione facendo si che il Pubblico diventi Privato.

Redditi degli amministratori di Ercolano…

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Sul sito del Comune di Ercolano, è comparsa nella sezione “trasparenza” la lista di alcuni amministratori con le rispettive dichiarazioni reddituali per l’anno 2012. Una   già nota legge (441/98) prevedeva  l’obbligo di trasparenza e la pubblicazione online dei redditi di tutte le cariche pubbliche. Con ulteriore modifica di tale legge , che abbassa per gli…

Ammendola Formisano…la discarica !

discarica“Art. del mediano.it”

Discariche Ammendola Formisano

Mentre si continua a parlare e spesso a sparlare di Terra dei fuochi, di bonifiche e leggi ad hoc esistono parti del paese che restano fuori dalla legalità e da ogni criterio di vita degno di questo nome. L’esempio dell’Ammendola Formisano di Ercolano.Abbiamo più volte sottolineato la presenza a pieno titolo del Vesuviano nella cosiddetta Terra dei fuochi, per grado d’inquinamento e per quegli stessi roghi che ne hanno caratterizzato nome e storia. Se si esclude il caso di Terzigno, con i fatti della SARI e della Vitiello, il Vesuviano sembra esser rimasto fuori dal mondo.

Fuori da quelle logiche che ora puntano i fari del clamore mediatico solo su quel vasto movimento che ha incominciato a scuotere le coscienze e le poltrone dei politici.

Oltre al basso Casertano e all’area nord del Napoletano, esiste un’altra realtà, spesso sconosciuta ma ancor più spesso sottaciuta, ed è quella del Parco Nazionale del Vesuvio, con criticità ambientali non distanti da quelle del Nolano, del Casertano e dell’hinterland partenopeo.

Emendamento al parlamento (video)

http://www.youtube.com/watch?v=US9HpHM-ybE

È evidente che c’è chi vuol negare una realtà, che per quanto inserita in un area protetta, è costellata di discariche di varia dimensione ma di pari pericolosità, la si nega o sminuisce, questo per non mostrare la propria inettitudine al governo e alla tutela del territorio o lo si fa per nascondere la propria connivenza, palese o nascosta che sia, con la delinquenza organizzata. Esiste, attorno al Vulcano, oltre alle discariche storiche, come quella La Marca di Somma Vesuviana e l’Ammendola Formisano di Ercolano, una sorta di terra di nessuno, una zona cuscinetto tra la natura e la città e dove quest’ultima vi deposita tutto quello che ingombra le sue strade e le sue case. Al termine di ogni carrozzabile che porta a monte, esiste il regno dell’eternit, degli pneumatici, dei fusti chimici e delle guaine d’asfalto. È il regno dove lo scarico abusivo è sovrano e dove nessuno controlla o punisce tale attività. Un esempio eclatante è appunto l’ex cava ed ex discarica dell’Ammendola Formisano, ex per modo di dire, poiché, mentre a metà degli anni novanta veniva abbandonato il suo uso a immondezzaio, un flusso interminabile di rifiuti illegali rivitalizzava la sua funzione fino ai giorni nostri, passando alla sua concreta consacrazione a sito si stoccaggio provvisorio nel 2004 e nel 2008, quando le amministrazioni Bossa e Daniele, giustificate da provvedimenti prefettizi, depositarono lì a futura memoria quello che le strade non potevano più contenere. ra lo scenario è quello di una natura e una storia deturpate, un’economia frustrata e la salute minacciata. Nell’ordine elenchiamo la devastazione di un luogo unico, un parco nazionale adibito a luogo di scarico delle immondizie; lo storico percorso della ferrovia vesuviana e la villa romana di cava Montone, fagocitati da incuria e spazzatura; l’economia rurale e quella turistica annientate da quel mostro di pattume che sovrasta, con i suoi 300 metri di altezza la piana delle Lave Novelle. E, infine, non di minore importanza, la salute, con la frazione di San Vito con un indice altissimo di patologie tumorali, sancito anche dagli studi epidemiologici del Ministero della Salute.

Ma davanti a tutto questo, cosa fanno le autorità? L’ammendola Formisano è stata declassata da SIN a SIR, da sito di importanza nazionale a sito d’importanza regionale per quel che concerne il risanamento e questo con i rischi che ne conseguono, viste le magre risorse economiche della regione rispetto alle casse statali. Questa è l’assurda sorte che accomuna anche la SARI e altri luoghi di morte e che non hanno la stessa fama di quest’ultima ma minano comunque la salute dei paesi a valle del Cratere.

È ora che anche chi vive all’ombra del Vesuvio si svegli, per prendere in mano le sorti del proprio destino, imponendo a chi amministra il territorio, indagini e bonifiche degne di questo nome e che non danneggino le colture che si dimostreranno immuni dagli effetti della contaminazione; facciano questo a 360°, in modo da non escludere nessun tipo di inquinamento, tanto meno quello elettromagnetico, causato dalla massiccia presenza, nella stessa zona di San Vito e del Colle del Salvatore, di tralicci dell’alta tensione, di trasmettitori per la telefonia mobile e ripetitori radiotelevisivi. A corollario di questa discarica multipla, perché compendio di quanto l’uomo può fare contro la natura e contro se stesso, c’è, a valle del sito, la Contrada Novelle Castelluccio e le sue numerose traverse, con tutta una serie di ex cave ormai ricolme di rifiuti. Qui, sotto le telecamere e sotto gli occhi di tutti, si scaricano i rifiuti e gli si da fuoco e si va avanti in questo modo praticamente da sempre, senza per questo avere preso mai provvedimenti tali da impedire questo immane scempio.Non è possibile andare avanti seguendo le mode del momento e sperare che l’attenzione verso questi luoghi rimanga tale, finché tale sarà l’onda mediatica. Non è possibile che le Lave Novelle siano state per decenni un ammortizzatore ecologico per chi ha vissuto e lavorato abusivamente sul territorio. Attendiamo quindi che le autorità e le amministrazioni facciano finalmente un passo definitivo, ovvero quello della bonifica, intesa non come semplice spostamento dei rifiuti ma come messa in sicurezza e risanamento di quelle terre e il loro controllo. È questo il compito gli spetta, attuare tutte le misure previste e da progettare per la riabilitazione di quei luoghi, altrimenti se ne vadano perché non sono degni di governaci.

Ampliamento scavi di Ercolano

ampliamento scaviIl Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo comunica l’avvenuta sottoscrizione dell’accordo con la ‘Fondazione Istituto Packard per i Beni Culturali’ per l’ampliamento del parco archeologico di Ercolano e il miglioramento dei confini tra sito archeologico e città.
I firmatari dell’intesa sono il MiBACT, la ‘Fondazione Istituto Packard per i Beni Culturali’, il Ministero per la Coesione Territoriale e il comune di Ercolano.
L’accordo raggiunto prevede l’ampliamento del parco archeologico di Ercolano attraverso l’acquisizione di un’area di mq 5.171 posta a nord ovest degli scavi, la demolizione di immobili fatiscenti, con la relativa recinzione delle superfici e messa in sicurezza della zona e la riqualificazione, a cura del Comune di Ercolano, dello spazio compreso tra Via Cortili e Via Mare posto al confine nord ovest degli scavi.

«Il grande impegno della Fondazione Packard a Ercolano è la dimostrazione di quanto pubblico e privato possano collaborare, in un contesto di regole chiare e condivise, nell’interesse della tutela del bene comune. Quello di oggi è un passo importante per la piena valorizzazione del sito di Ercolano, patrimonio archeologico straordinario». Ancora una volta a parlare è Ministro Massimo Bray, a chiusura di una giornata “storica” per un altro pezzo della cultura italiana.
È stato siglato oggi, infatti, un accordo tra il MiBACT con la Fondazione Istituto Packard, il comune di Ercolano e il Ministero per la Coesione territoriale, per l’ampliamento e la gestione, da parte di Packard, di una nuova fetta di scavi ad Ercolano, qualcosa come oltre 5mila metri quadrati a nord ovest degli attuali scavi, che avrà nelle clausole anche la demolizione di immobili fatiscenti presenti sul terreno .Le parti si impegnano ad attuare i contenuti dell’accordo secondo il principio di leale collaborazione utilizzando strumenti di semplificazione amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo e a procedere periodicamente alla verifica dello stato di attuazione dell’accordo, adottando d’intesa gli eventuali aggiornamenti. Si precisa inoltre la volontà di realizzare gli obiettivi del presente accordo, favorendo anche il coinvolgimento di soggetti pubblici o privati e informando e coinvolgendo la comunità locale, affinché possa partecipare all’iniziativa con propri contributi e suggerimenti.

Perché visitare Ercolano?

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Perché visitare la nostra splendida Ercolano? 22 ville del 700

Villa Aprile,Villa Arena,Villa Campolieto,Palazzo Capracotta,Villa Consiglio,Palazzo Correale,Villa De Bisogno Casaluce,Villa De Liguoro,Villa Durante,Villa Favorita
Villa Giulio de la Ville,Villa Lucia,Villa Manes Rossi,Villa Principe di Migliano
Palazzo Municipale di Ercolano,Villa Passaro,Villa Ruggiero,Villa Signorini I
Villa Signorini II,Palazzo Tarascone,Villa Tosti di Valminuta,Villa Vargas.

  • MAV, Museo archeologico Virtuale , dove  si può rivivere in realtà virtuale la storia.
  • Vesuvio,unico ingresso per il parco nazionale e cratere.
  • Scavi archeologici,2000 anni fa ad Ercolano si studiava Filosofia (Villa dei Papiri).
  • Basilica di S.M. a Pugliano,800 anni di storia a portata di mano.
  • Mercato di Pugliano del vintage.
  • Vi basteranno 2 settimane?