STORIA

una delle meraviglie tecnologiche del meridione

il ponte sul Garigliano

 

 

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Chiesa di S. Vito

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9 agosto 1749, nella curia Arcivescovile di Napoil  tal Giovanni  Cozzolino del  Casale di Resina, che avendo un pezzetto di  terreno circa mezzo quarto di moggio incendiato dal vulcano, presso il luogo detto Fosso Grande vicino le Novelle, giusta li beni del magnifico Cesare  Niglio  ….   era per sua  divozione  edificare una pubblica  cappella sotto il titolo S. VITO, per comodo della sua famiglia e di tutti coloro che avranno divozione  verso  detto  Santo  e sentirvi  ivi la S. Messa.

Il Tempio è  costruito a pilastri ed archi ed è coperto con una volta a botte con  un lastrico di lapillo battuto superiormente.  Nel 1888 la chiesa  venne  ampliata con la costruzione di un nuovo abside e con braccio di crociera dalla parte sinistra. Rifatto l’altare in marmo, il duale non è consacrato, ma privilegiato come è detto nella lapide. La chiesetta  venne  benedetta  dall’ Arcivescovo  Caracciolo.   

 

 

Insurrezioni antigaribaldine ad Ercolano

In un documento conservato presso l’Archivio di Stato di Napoli si legge quanto segue: S’informa di voci sediziose apparse in resina: un cartello riportante ” parole sediziose ” contro il dittatore ed altre in lode di Francesco II risulta essere stato affisso il 5 ottobre al vico Cecere da Giuseppe Aiello (<<cantiniere sotto le case di Pugnetti>> ) , ex soldato che nega l’addebito malgrado la testimonianza di tale Aniello Antonio Scognamiglio; voci di <<capua  non si prenderà>>, <<Viva il Re>>,sono state pronunciate il giorno dopo in largo dell’Eremo dalle parti dell’ Osservatorio Vesuviano,da tale Giovanni Imperato, dall’ “eremita”Pasquale Imperato e da suo nipote Francesco,nonchè da Carmine Cozzolino Ignolla a da altri;dell’affissione di altro cartello sedizioso verrebbe incolpato tale Costantino Gamen. Risulterebbero i rei tutti arrestati dal comandante locale del distaccamento della truppa garibaldina, tale Antonio Buraschi, I° tenente”

 

fonte: A.S.N. Fondo Ministero Guerra, fascio 1042,inc. 197, Anno 1860 

Rivoluzione del 1799

 Nel mee di gennaio del 1799, l’esercito francese, entrò vittorioso in NAPOLI dove venne proclamata la Repubblica. Il 13 giugno dello stesso anno una furiosa battaglia si svolse nelle strade di Resina. Erano i sanfideisti e i giacobini che si scontravano in nome delle loro opposte ideologie: prevalsero i primi e la nostra gente, che era insorta in massa contro i nemici della fede, esultò. Fu abbattuto << l’albero della libertà dei giacobini >>, che i francesi avevano eretto alla metà della salita di Pugliano, ed al suo posto fu innalzata una croce. Dopo i fatti del ’99 ci furono molti episodi di intolleranza e fanatismo. Alla venuta dell’esercito dell’agguerrito cardinale Ruffo, si scatenò una vera e propria caccia al repubblicano ( i francesi avevano profanato e derubato vari reliquie ) ci furono delle vere e proprie esecuzioni. Addirittura, com’è scritto nell’archivio parrocchiale di pugliano <> fonte “Chiese e cappelle di Ercolano” Ciro Parisi

 

VIDEOScuola di Resina“corrente pittorica  nata  ad ERCOLANO nel 1864 .

                   

 

 

                   video d’epoca funicolare

 

 

 

 

 

STORIAultima modifica: 2011-06-30T19:01:00+02:00da ninkonanko

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