LE REGIE FERROVIE

Sul finire del XVIII secolo il reame doveva far fronte alla scarsità di vie di comunicazione terrestri, in particolar modo nelle zone più continentali. Tale situazione, infatti, rendeva difficili i trasporti e, quindi, gli scambi commerciali all’interno dello stato delle Due Sicilie. Ferdinando II si interessò in modo particolare della costruzione di nuove opere pubbliche e di infrastrutture, similmente a quanto fece il suo bisnonno Carlo. Il giovane re, attratto dalle novità tecniche, intuì per primo in Italia le potenzialità di un nuovo mezzo di trasporto che dal 1829 si muoveva velocemente nelle campagne inglesi: la locomotiva. Negli anni ’30 molti tecnici ferroviari si interessarono alla situazione napoletana e fra tutti spiccò l’ingegnere francese Armando Bayard de la Vingtrie che “fissò il suo sguardo sulla florida e popolosa città di Napoli concependo l’idea di stabilire una strada di ferro che da questa città” si dirigesse “verso le tre province di Puglia, le tre della Calabria e quelle di Basilicata, ecc.”[59]. Così Ferdinando II, aperto al progresso e attento conoscitore dell’Amministrazione dello Stato, dopo aver introdotto per primo in Italia l’illuminazione a gas, costruito ponti, aperto strade e iniziata la bonifica dei terreni paludosi presso Paestum e Brindisi, rivolse la sua attenzione alle strade di ferro e il 19 giugno 1836 rispose ufficialmente alle richieste del Bayard dandogli le concessioni per la costruzione di una prima linea ferroviaria tra Napoli, Castellammare e Nocera, “con facoltà di prolungarla verso Salerno, Avellino e altri siti”. Per indennizzare il Bayard dei costi della costruzione, il governo borbonico gli concesse per 80 anni il diritto di riscuotere le somme derivanti dall’utilizzazione della strada ferrata, allo scadere dei quali sarebbe subentrato lo Stato. Il 27 marzo 1838 Bayard presentò il progetto per la costruzione del tratto Napoli-Portici, il quale venne immediatamente approvato e messo in costruzione. Il 3 ottobre 1839 ci fu l’inaugurazione in pompa magna della nuova “strada di ferro” alla presenza del re e dello stesso ingegner Bayard che, assieme alla corte e circondati da una folla plaudente, parteciparono al viaggio inaugurale riportando entusiastiche impressioni del nuovo mezzo. Così nacque la prima linea ferroviaria italiana, sulla quale in un solo mese viaggiarono circa 60.000 persone[60].

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LE REGIE FERROVIEultima modifica: 2011-09-15T11:47:13+02:00da ninkonanko

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